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PROSCIUTTO CRUDELE DI PARMA: le investigazioni di Essere Animali

prosciutto crudele di parma

Immagini e video shock hanno scosso l’opinione pubblica: maiali agonizzanti, malati e feriti dai loro stessi atti di cannibalismo con cui sfogano le frustrazioni della clausura forzata;  operatori violenti  che utilizzano bastoni e calci sugli animali.

Andare oltre il marchio di eccellenza come il prosciutto di Parma è sempre cosa buona e giusta. Lo sa bene il team investigativo di Essere Animali, l’associazione no profit che per 6 mesi ha monitorato le condizioni di maiali in un allevamento intensivo in provincia di Forlì fornitore del Prosciutto di Parma.

Scomode e orribili immagini che parlano di sfruttamento animale hanno trovato ampia diffusione attraverso media:

Buio pesto, odori nauseabondi, caldo insopportabile, decine di animali chiusi e ammassati in piccoli box gli uni sopra gli altri, un tappeto interminabile di feci e urina. È l’ennesima visita, ma ogni volta rivivi l’orrore, quel disagio che ti provoca un ambiente così sinistro. […]

La distesa infinita di animali è angosciante, sono sporchi e quasi tutti feriti, soprattutto alla coda e alle orecchie, che si mangiano per lo stress e la frustrazione. Sei lì a pochi centimetri, impotente. Li guardi uno a uno e incroci spesso il loro sguardo, limpido ed espressivo.

Ne capisci immediatamente la sofferenza e cerchi, inutilmente, di dargli un patetico conforto. Alcuni, curiosi e intraprendenti, allungano la testa fin fuori dal box e si guadagnano qualche grattino sul muso.

Continui a guardarli, quasi perso nei tuoi pensieri, e ti senti tremendamente in colpa, per tutto quello che la tua specie sta facendo alla loro, senza alcune giustificazione o ragione”,

Andrea, uno degli investigatori di Essere Animali

Viaggiano due informazioni contrastanti. La prima è la fama del marchio a livello internazionale e i suoi successi commerciali; dall’altro invece viaggia silenzioso il treno della sofferenza, dell’agonia e di chi non può ribellarsi a tanto orrore.

Cosa sta accadendo adesso dopo le conclamate rivelazioni?

A seguito dell’inchiesta di Essere Animali, il 20 dicembre il Corpo Forestale dello Stato ha eseguito un blitz nell’allevamento. È stato accertato che:

“In un capannone venivano detenuti circa 550 suini di varie taglie con mantello molto sporco di feci, ferite esposte alle orecchie e altre ferite dovute all’attacco da parte di altri suini ed erano presenti alcuni animali palesemente malati e sofferenti”.

Ovviamente il consorzio Prosciutto di Parma non ha tardato a lavarsi le mani mostrandosi a sua volta sconvolto.

Ora la Polizia Postale ne ordina l’oscuramento essendo stato predisposto da un giudice il sequestro preventivo del video frutto dell’investigazione condotta da Essere Animali: “è un modo per eliminare documenti scomodi molto prima di vagliarli in un processo” conclude l’associazione.

Il maiale, animale socievole e curioso che prova emozioni

Eppure parliamo di un animale, il maiale, che secondo studi scientifici è socievole e curioso, capace di provare emozioni come la gioia e la paura e possiede eccezionali doti comunicative, tanto da essere in grado di risolvere test di intelligenza come gli scimpanzé e di riconoscere il proprio nome, come molti animali che già rispettiamo e proteggiamo.

Difenderemo in tribunale il nostro diritto di libera informazione e con il nostro attivismo continueremo a difendere gli animali. Questa minaccia non ci fermerà!

Intendiamo condividere il video e le immagini come forma libera di informazione, perché il mondo deve sapere e non nascondersi dietro scuse e atti di violenza compiuti di nascosto.

L’ appello dell’associazione Essere Animali ai sostenitori della giustizia

Noi siamo dalla loro parte.

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