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WE’RE ALL MAD HERE, ALICE!

A tutti – prima o dopo – è capitato di imbatterci in strani personaggi che non ci hanno fatto una buona impressione. A me per prima è capitato di conoscere persone vegane o vegetariane con cui, apparentemente, avrei potuto avere mille interessi in comune, ma che in realtà erano lontane anni luce dal mio modo di fare e “sembravano strane”.

Strani personaggi si trovano ovunque, a prescindere che siano onnivori, vegani, fruttariani o altro. La parola “strano” diventa una loro etichetta, e anche per cercare di descriverli la cosa più automatica diventa: “dai, su…lo conosci…è quello strano!”

La verità è che tutti siamo strani! Diversi e strani a modo nostro. E’ ciò che si chiama individualismo, nel senso che ognuno possiede una caratteristica individuale che lo differenzia dagli altri. Che c’è di brutto in questo? Io lo trovo magnifico…

Si hanno modi differenti di esprimere un pensiero e di viverlo. Nel mondo vegan, ad esempio, si trova il fanatico che ha deciso di sbandierare ai quattro venti la sua scelta, c’è il simpatico che si prende in giro da solo, quello silenzioso che vive la sua scelta con estrema intimità, poi c’è quella o quello con la lettera delle analisi del sangue alla mano e quell’altro ancora che scende nelle piazze protestando e macchiando di vernice rossa le pellicce delle donne per strada.

“Ci teniamo tutti ad essere accettati ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani ed impopolari. Come ha detto Frost “Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso”.
(Dal film L’attimo fuggente)

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