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VIP VEG DEL MESE DI NOVEMBRE: PAUL McCARTNEY

Paul McCartney

Non bisogna aver vissuto tra gli anni ’60 e ’70 per conoscere i Beatles e sapere chi è Sir Paul McCartney. Let it be, help!, Hey Jude, Yesterday, She loves you, alcuni dei successi del gruppo musicale inglese che ha segnato profondamente un’epoca e non solo in campo musicale. Si dice che l’intero gruppo fosse vegetariano, per certo sappiamo che Paul McCartney lo fosse.

Looking for changes era la colonna sonora di un filmato con cui McCartney apriva i suoi concerti. Il video rappresentava scene cruenti di animali-cavie sotto tortura, una sorta di forzatura visiva con cui il musicista intendeva sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema animalista.

C’è chi mostra una maggiore compassione nei confronti di cavalli, mucche, agnelli, conigli, per McCartney una battuta di pesca fu il momento di conversione all’alimentazione vegetariana. Dopo aver pescato un pesce, provò un senso di disagio verso quella effimera felicità e soddisfazione provata in un lasso di tempo così breve da essere sbilanciato rispetto all’idea di aver tolto la vita a quella creatura. Fu allora che capì che la vita di un animale aveva lo stesso valore della sua.

Se i mattatoi avessero pareti di vetro, la maggior parte delle persone diventerebbe vegetariana” sostenevano Paul e Linda, sua compagna di vita e di battaglia animalista con cui sostennero i diritti degli animali e testimonial della PETA.

La razza umana, secondo la coppia, non deve dimostrare la sua superiorità rispetto a quella animale, poiché ha già vinto. Ciò che al contrario dovrebbe fare e conquistare la “nobiltà della vittoria”. Il punto è che “ci deve essere un modo migliore per fare le cose che vogliamo, un modo che non inquini il cielo, o la pioggia o la terra.

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